zibaldone geologico       

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Cos'è lo ZIBALDONE GEOLOGICO?

Tutti abbiamo studiato bene o male, con più o meno voglia lo Zibaldone di Leopardi. Lungi da me paragonare questa sezione a cotal maestria letteraria. Faccio mio solamente il concetto di "zibaldone", ovvero discorsi o scritti senza filologico, disordinati, fatti di idee eterogenee. Questo potrebbe sembrare ciò che vado a scrivere, se non che il tutto viene raffinato dall'aggettivo "geologico". E' mia intenzione o supponenza, raccogliere e raccontare in modo semplice vicende, aneddoti e descrivere personaggi che hanno in qualche modo contribuito ad amplificare, migliorare e approfondire la conoscenza della geologia e delle scienze in generale e non in minor misura della natura umana. Un filo conduttore che sempre ha legato  gli studiosi di geologia e di scienze della terra in generale è stato il motto latino "MENTE ET MALLEO", poi adottato anche dalla Società Geologica Italiana. Letteralmente sono 2 ablativi quindi possono essere tradotti "con la mente e con il martello" oppure un po' più poeticamente "con la testa e con i piedi". Ma ancor di più, il filo conduttore che ha legato studiosi di scienze in particolare della Terra, è stato l'irrefrenabile desiderio di conoscenza, intesa come attrazione all'origine delle nostre condizioni primordiali. Questo è bene, in quanto capendo il passato possiamo abbozzare una prospettiva futura di vita in pace (vedi equilibrio) con la nostra prima casa materna, la Terra.

 

1 - LA SCOPERTA DELLE DOLOMITI E DELL'ALPINISMO

Parliamo di due personaggi molto importanti per la scienza in generale e per l'alpinismo: Déodat de Dolomieu (1750-1801) e Horace-Bénédict  de Saussure (1740-1799). Il primo francese, nato nella regione di Grénoble, di famiglia nobile in quanto di un marchese.  Suo padre lo iscrisse molto presto, verso i 3 anni, all'Ordine di Malta, destinandolo così alla carriera militare. Ma questo fu un bene per la sua sete di sapere in quanto riuscì a viaggiare molto e ad affinare le sue conoscenze nelle scienze naturali. Il suo titolo nobiliare non gli fece perdere la testa e riuscì a scampare alla Rivoluzione Francese, soprattutto alle sue conoscenze scientifiche con particolare attenzione alla geologia e alla mineralogia e sostenuto da una spiccata intelligenza favorita da un ottimo spirito di osservazione. Molti minerali che oggi conosciamo sono stati scoperti da Dolomieu: berillo, smeraldo, antracite, ma soprattutto la dolomite, componente principale della dolomite.

Visitò molto l'italia con molti viaggi sulle Alpi ma anche in Calabria e Sicilia dove studiò gli effetti del terremoto del 1783 e gli effetti sugli edifici costruiti su depositi alluvionali e altemente liquefacibili. I suoi studi vennero tradotti in italiano tedesco e inglese e considerati ancora attuali, ma soprattutto i sui studi precedettero e vennero confermate dal terremoti di Messina del 1908, ma purtroppo non verranno confermate dal "ponte sullo stretto"!